Scuola primaria CONVENTINO

2009/2010      2008/2009     2007/2008

Lo sfondo integratore

anno scolastico 2009-2010


La storia di Giuseppe l’ebreo, narrata nel libro della Genesi, rappresenta uno dei racconti più belli della Bibbia, con il suo intreccio ricco di colpi di scena, di suspence, di tradimenti; ma anche di riscatto, di perdono, d’amore. Giuseppe il sognatore, il figlio tanto amato da Giacobbe e tanto odiato dai fratelli e da loro venduto come schiavo, riesce a diventare viceré d’Egitto, ricco e potente, grazie alla sua intelligenza e a quella sua particolare capacità d’interpretare i sogni, tanto contestata dai fratelli. E alla fine della vicenda, grazie alla sua grande fede in Dio e alla bontà del suo cuore, riuscirà a rinunciare a una facile vendetta: Giuseppe saprà anche perdonare i suoi fratelli e riabbracciarli insieme al ritrovato padre Giacobbe, mostrando la vera potenza del perdono e dell’amore.  

PERCORSO EDUCATIVO ANNUALE Anno scolastico 2009/2010

IMPARA A DARE PIU’  DI QUELLO CHE PRENDI E LASCIA SEMPRE PIU’ DI QUELLO CHE C’E’. NON TEMERE QUELLO CHE INTRAPRENDI, MA UNA COSA E’ VERA: SEI LA PEDINA DI UN PROGETTO E LO SAI, MA DEVI DARE TUTTO QUELLO CHE PUOI, RISPLENDERAI NEL CIELO SE NON TI  ARRENDI.

Il Collegio Docenti ha scelto il racconto biblico di “Giuseppe il sognatore” come sfondo integratore per questo anno scolastico con queste finalità formative: · dare ai bambini la possibilità di scoprire quali siano i propri doni e in che modo metterli a disposizione degli altri; · scoprire, attraverso l’incontro con Giuseppe, una testimonianza di come la logica del dono di sé sia preferibile all’egoismo.

NUCLEI TEMATICI

OBIETTIVI

  • Riscoprire i doni in se stessi, negli altri, nel mondo.
  • Saper apprezzare i doni degli altri e far apprezzare i propri.
  • Capire che l’invidia non porta a relazioni positive.
  • Riconosce le persone che ci aiutano a superare le difficoltà.
  • Incontrare chi opera gratuitamente mettendo i propri doni al servizio degli altri.
  • Comprendere che mettendo a disposizione degli altri i propri doni, ci si arricchisce come persone.
  • Saper accogliere e perdonare gli altri.